Zefiro Love Life - Armonia di Corpo, Mente, Spirito

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Abitudini: amiche o nemiche?

Nella nostra mente, e nel corpo, vengono registrati continuamente i nostri pensieri, desideri, sentimenti ed azioni. Col trascorrere del tempo, la loro ripetizione crea dei modelli comportamentali che sono stati definiti in vario modo: Yogananda, ad esempio, li chiamava solchi; Aἲvanhov invece, cliché.

A me personalmente piace portare la metafora della bicicletta.

Cosa intendo? Ora mi spiego meglio.

Per quanto leggero ed ecologico possa infatti essere il passaggio di una bici su un prato, se ogni giorno con quella bicicletta percorriamo lo stesso tratto, un poco alla volta e nonostante la delicatezza del mezzo utilizzato, il segno del nostro passaggio verrà inciso.

Lo stesso capita con i nostri apparentemente innocui pensieri: giorno dopo giorno, quasi senza accorgercene, il segno-schema diventa sempre più profondo, evidente e automatico!

Infatti, come  la ruota della bici entrando in quel solco sarà facilitata a percorrerlo fino alla fine (proprio come il treno corre veloce sulle rotaie), lo stesso farà la nostra mente, portandoci sempre alle stesse conclusioni…

Solo con un atto volontario, quindi impugnando il manubrio della nostra bici-vita, saremo in grado di sollevare la ruota per posarla su un nuovo terreno, fuori delle consuete e veloci rotaie.

Preferite una metafora musicale? Allora possiamo pensare al sollevare la puntina dal giradischi per spostarla un po’ più in là e sentire finalmente tutta un’altra musica.

Ma tutti gli automatismi quindi, ci sono nemici?

No, non tutti. La loro presenza nelle nostre vite in alcuni casi è utile e rappresenta una sorta di risparmio di energia.

Pensate ad esempio se dovessimo ragionare su ogni singolo movimento necessario per cambiare marcia guidando l’automobile: premere la frizione, frenare, ecc. Questo automatismo mentale, perfettamente efficiente, è in grado di farci percorrere centinaia di chilometri in autostrada, senza quasi mai pensare a quali sono i passaggi necessari per guidare!

Ma c’è un rischio!

Dato che risparmiare energia equivale a fare meno fatica, è facile in altre situazioni cadere nel tranello dall’automatismo generalizzato. Fare cioè sempre le stesse cose, perché si sono sempre fatte così; pensare sempre le stesse cose, perché siamo abituati a pensare così; essere chi crediamo di essere sempre stati, perché non ci apriamo alla possibilità di essere qualcosa di diverso, di nuovo!

E qui però entra in gioco (e ci può dare una bella mano) la Volontà!

Se infatti non decidiamo consapevolmente la meta, corriamo il pericolo di girare a vuoto: non solo in macchina, ma soprattutto nella vita, e di trovarci senza sapere come al casello sbagliato!

Quindi, potrà sembrare scontato ma se non ascoltiamo il nostro navigatore interiore (il nostro Cuore) e lo seguiamo verso i luoghi (situazioni, relazioni, professioni ecc.) a noi cari e desiderati, rischiamo che sia qualche automatismo del tipo “si è sempre fatto così”, “tutti dicono/fanno questo”, “sono troppo vecchio/a per…” a guidarci,  facendo suonare per l’ennesima volta una musica che ormai non ci fa più ballare l’anima.

Amicizia con le abitudini quindi? Non sempre. Decidiamo con consapevolezza, soprattutto quando ne va di mezzo la nostra Vita.

 

Vi auguro una gioiosa Via del Cuore,

Roberto

 

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Roberto Casagrande

Roberto Casagrande